Vino

Francese d’Abruzzo.

In una splendida giornata di mezz’Ottobre mi trovo immerso nel cuore verde dei parchi d’Abruzzo, un ambiente incontaminato, lontano dalle traiettorie consuete, ricco di acqua, rigoglioso di piante e con filari di Trebbiano e Montepulciano allevati con metodi rigorosamente biologici.

Leonardo Pizzolo, gentile e disponibile ospite, mi racconta della sua sfida, delle sue visioni, del suo modo appassionato di concepire il vino. E’ tipo pratico e pragmatico, sicuro e deciso, al contempo raffinato e ricercato così come d’altronde risultano essere i suoi vini.

Nella sala accoglienza di Valle Reale i libri, le bottiglie (già bevute ahimé), i quadri, le belle foto in b/n esprimono precisamente lo stile e l’imprinting francese che Leonardo ci mette nella conduzione delle sue vigne.

Sono solo pochissimi i produttori che come lui operano in montagna (c.ca 400 mt s.l.m.) in Abruzzo, gli altri, la maggior parte, insistono sulle coste, dove le condizioni pedoclimatiche sono, ovviamente, completamente differenti rispetto ai vigneti di Popoli dove ha sede Villa Reale o a Capestrano (altro vigneto) in cui temperature basse, escursioni termiche importanti  si insinuano tra le gole delle montagne fanno di questi vini dei capolavori di verticalità e profumi ma richiedono capacità di vinificazione e sacrifici di lavorazione straordinari. Leonardo lo ribadisce più volte “i nostri vini non possono e non devono aspirare al corpo, i nostri sono vini sono esili, l’aspirazione è riuscire ad ottenere vini di grande equilibrio e di eccezionali profumi”. Non c’è che dire, il risultato non delude le aspettative.

Basse rese per ettaro, grande lavoro in vigna – scrupolosissimo – , pochissimo in cantina – il necessario – , lieviti autoctoni e selezionatissimi grazie anche  “pied de cuve”  – tecincia tutta francesce che aiuta ad estrarre lieviti da cru particolari  evidentemente di grande qualità e complessità.

Trebbiano, Cerasuolo

Trebbiano, Cerasuolo

Vigna di Capestrano Trebbiano d’Abruzzo DOC 2012 di Valle Reale – Fermentazione Spontanea Non Filtrato.

Profumi eleganti e puliti di frutta, di camomilla e zagara, di mandorle fresche. Al palato buona complessità, mineralità e freschezza prevalgono, sentori finali di pietra focaia. La vitalità e l’equilibrio ti spingono a berne ancora e soprattutto ad apprezzare un vitigno sempre troppo frettolosamente giudicato. Prosit e Serenità.

Leonardo Pizzolo

Leonardo Pizzolo

 Valle Reale
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